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Paragrafo 3 . 1864-1866: dalla guerra contro la Danimarca alla  guerra

contro l'Austria.

     
Terminato  il  conflitto con la Danimarca, il Bismarck intensific  le
azioni   volte  a  suscitare  la  guerra  contro  l'impero  austriaco.
Rivendic  l'annessione  dei  ducati,  che  l'Austria  voleva   invece
indipendenti  nella  Confederazione germanica.  Nel  1865  ottenne  la
neutralit di Napoleone terzo, promettendo in cambio di non ostacolare
un'eventuale espansione territoriale francese nella zona del Reno, per
altro assai poco probabile data la netta ostilit dell'Inghilterra.
     Nell'aprile  del  1866, quando la tensione  con  l'Austria  stava
diventando sempre pi forte, firm un patto militare antiaustriaco con
l'Italia  (vedi  capitolo Ventidue, paragrafo  7).  Nel  giugno  dello
stesso  anno effettu la mossa decisiva, quella che port alla guerra:
l'occupazione  del  ducato  di  Holstein,  che  era  stato   assegnato
all'amministrazione austriaca.
     Le  operazioni  militari  evidenziarono  subito  la  schiacciante
superiorit  della  Prussia, determinata dalla migliore  preparazione,
dal  pi  moderno  armamento,  da una maggiore  rapidit  di  manovra,
favorita   dall'estesa  ed  efficiente  rete  ferroviaria,   abilmente
utilizzata  dal  capo di stato maggiore prussiano, il maresciallo  von
Moltke.
     I  prussiani, dopo aver sconfitto le truppe degli stati  tedeschi
alleati dell'Austria, invasero la Boemia e, il 3 luglio 1866 a Sadowa,
sconfissero gli austriaci.
     
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     L'Austria,   indebolita  da  una  grave   crisi   finanziaria   e
preoccupata  che le nazionalit non tedesche del suo impero  potessero
approfittare  della  situazione  per  ribellarsi,  bench   vittoriosa
sull'Italia  a Custoza e a Lissa, accett la pace. Questa,  firmata  a
Praga  il  22  agosto  del  1866,  stabil:  la  cessione  del  Veneto
dall'Austria   all'Italia,  tramite  la  mediazione   della   Francia;
l'annessione alla Prussia dei ducati ex danesi, del regno di  Hannover
e  di  altri  stati  tedeschi  minori; la  fine  della  Confederazione
germanica  e la formazione, al suo posto, di una Confederazione  della
Germania  del nord, comprendente tutti gli stati tedeschi a  nord  del
fiume Meno, sotto la direzione della Prussia. Gli stati a sud del Meno
(Wrttemberg,   Baviera,   Baden,  Palatinato)   conservavano   invece
l'indipendenza  formale,  restando  fuori  dalla  Confederazione,  pur
trovandosi  legati alla Prussia da un patto militare  stipulato  prima
della  pace.  Erano  state cos poste solide basi  per  l'unificazione
tedesca  sotto  l'egemonia  prussiana;  la  Confederazione  del  nord,
infatti,  era  sotto la presidenza del re di Prussia  e  retta  da  un
governo  federale guidato dal Bismarck, mentre gli stati  meridionali,
ne erano ormai divenuti alleati.
